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I Quaderni di Musicaaa!

                                                                                 
I Quaderni di
 
   Nel gennaio del 1997 il numero 7 di recava nel retro-copertina un elenco di circa dieci titoli costituente il primo gruppo de I Quaderni di , una raccolta ideata dalla redazione del periodico il cui scopo era da un lato di condensare in un solo fascicolo alcuni di quegli articoli piuttosto corposi usciti sulla rivista a più riprese, e dall’altro di portare alla conoscenza del maggior numero possibile di appassionati e studiosi alcuni reperti di quella nutrita letteratura antica vocale e strumentale che giaceva ancora sepolta nei manoscritti d’origine o che era stata riproposta attraverso edizioni musicologicamente ineccepibili ma praticamente non sempre di agevole lettura.
  Con il trascorrer del tempo questo nucleo di partenza si è progressivamente ampliato sino a raggiungere una ventina abbondante di esemplari che possono essere ora gratuitamente scaricabili da questa pagina cliccando sui rispettivi titoli del catalogo che compare di seguito.


audio  

I Quaderni di


(primi toni e tertii toni)
(quinti toni e septimi toni)
a cura di Carlo Marenco
Versione integrale con la resolutio in tutti e quattro i modi autentici
Attraverso l’analisi di alcune composizioni, l’autore affronta le problematiche inerenti all’esecuzione della musica organistica frescobaldiana anche su strumenti non propriamente dell’epoca.
(prima parte)
(seconda parte)
a cura di Carlo Marenco
I primi Quaderni dedicati ai nove libri dei Madrigali a cinque voci, volti a divulgare un momento di grande importanza della produzione del celebre polifonista bresciano.
Già apparso su ,  questo studio, riproposto in veste integrale, affronta in chiave scrupolosamente scientifica il fenomeno della musica commerciale e i meccanismi sui cui fonda il suo incontrastato successo.

La Fenomenologia applicata alla musica e all’esecuzione musicale, esemplificata attraverso l’analisi delle interpretazioni più rappresentative di alcuni grandi interpreti del nostro secolo.
per soprano, organo positivo o clavicembalo
Narra la vita di Camilla Pio di Savoia (1440-1504), figura ben nota ai carpigiani non solo per essere stata cugina di Alberto III Pio signore di Carpi, ma anche per aver fondato il monastero delle clarisse ove fu essa stessa monaca e ove tuttora riposano le sue spoglie mortali.
a cura di Alberto Iesuè
Conservate presso la Sächsische Landesbibliothek di Dresda, sono tutte in quattro movimenti, tranne la VI che ne ha addirittura sette. Composte dopo il 1757 e dedicate all'Elettore di Sassonia, esse hanno i pregi migliori nei tempi lenti, degni di essere collocati accanto agli Adagio più riusciti di B. Galuppi e di G. B. Grazioli.

a cura di Carlo Marenco
Composta a più riprese tra il 1440 e il 1463, è uno dei primi cicli di ordinario integrale scritto da Dufay secondo la tecnica del cantus firmus preesistente al tenor (messa su tenor).
Destinati rispettivamente alle Messe della notte e del giorno di Natale e alla Messa dell’Epifania, presentano melodie e intonazioni salmodiche del tutto originali in funzione di commento - secondo l’uso degli antichi maestri - delle parole stesse del testo.
a cura di Alberto Iesuè
Delle 22 Sonate a tre di Platti (1697-1763), quasi tutte in quattro tempi, sei sono da camera per via della presenza di tempi di danza. Piuttosto variegata è la gamma tonale (ben 11 diversi toni) come pure l’ampiezza che va da un minimo di 151 ad un massimo di 336 misure.
(prima parte)
(seconda parte)
Dei quattro Quaderni dedicati all’argomento, il primo è di carattere teorico-analitico generale (i trattati di Bianciardi, Agazzari e Banchieri e i partimenti della scuola napoletana di Durante e Paisiello) mentre il secondo è dedicato alle realizzazioni di Durante, Paisiello, Belli, D’India, Saracini, Viadana e Hasse.
a cura di Roberto Becheri           
Conservate presso il Civico Museo Bibliografico Musicale di Bologna in tre diversi manoscritti, queste sonate sono parte della non numerosa produzione del compositore e teorico pratese alla cui scuola si formò Domenico Zipoli.
(terza parte)
Comprende l’analisi dell’Invenzione IV op. 10 di F. A. Bonporti e della Sonata VIII op. 2 di A. Vivaldi di cui sono rispettivamente fornite le realizzazioni del continuo.
ed. critica di Mariarosa Pollastri
Per la prima volta in trascrizione moderna l’unica raccolta di madrigali a sei voci (1583) del compositore modenese.
(quarta parte)
È interamente dedicata alla Sonata VIII Opera Prima per oboe e b. c. di G. F. Händel, di cui l’autore fornisce pure la realizzazione del continuo.
(prima parte)
(seconda parte)
a cura di Carlo Marenco
La seconda coppia dei Quaderni dedicati ai nove libri dei Madrigali a cinque voci che presumibilmente continuerà nella collana COSA RARA.
a cura di Roberto Becheri           
Le Sei sonate da cimbalo di Alessandro Felici, oltre al loro precipuo valore, suscitano un certo interesse poiché probabilmente erano fra le poche raccolte di sonate che il giovane Luigi Cherubini aveva conosciuto prima di scrivere le sue Sei sonate per cimbalo.

 
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