Partito democratico - Il blog di Hans - L'angolino di Hans

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Alle Alte Sfere del M5S

 Cari Giggino, caro Dibba, cari amici tutti,

 una bella batosta, vero? Certo, era nell’aria ma non in questi termini! Passare da cinque a due stelle e mezzo, chi l’avrebbe mai detto! Sta di fatto, comunque, che il 34 % del 56% degli italioti ha votato Lega e questo passi: Salvini ci ha saputo fare e ha molto sudato; il 23% del 56% ha votato PD e questo è clamoroso, visto che è bastato solo il cambio della squadra, da quella dell’Ebetino a quella di Vigata del commissario Montalbano per risvegliare le velleità revansciste degli zombi piddioti. Già, già. Come si suol dire: attenti, a volte ritornano. A voi è andato invece solo il 17 % sempre del 56% dei votanti (o presunti tali). E intanto quelle troie della carta stampata e dell’etere giù a gorgheggiar cavatine e cantar Te Deum di ringraziamento. Anche loro in questi ultimi tempi, spalandovi sistematicamente addosso merda su merda ogni santo giorno, hanno indubbiamente fatto un gran bel lavoro.
 E pensare che l’anno scorso eravate al 32% sul 74% dell’intero corpo elettorale con  Salvini al 17% e il PD al 19 circa. Questi dati dovrebbero essere attentamente studiati, se non altro per mitigare in parte il dolore della sconfitta (si ragiona, infatti, su percentuali con uno scarto di circa il 20 % dei votanti), una sconfitta che vi siete voluti perché se è vero che qualcosa di veramente  importante avete fatto (reddito e pensione) è altrettanto vero che vi siete mostrati deboli in altre occasioni perdendo voti ora a destra e ora a manca e mandando in tilt una parte consistente del vostro elettorato, quello, tanto per intenderci, più capriccioso, volubile e infantile, con le conseguenze che purtroppo si son viste. Bisogna cambiar musica e magari anche direttore. E poi basta con le frasi propagandistiche e ad effetto. Basta con le dichiarazioni stentoree che il giorno dopo si tramutano in tremuli belati pecorini. Basta con la tecnica del gettare il sasso per poi ritrarre velocemente la mano!
 Ed ora, per concludere, un paio di amichevoli consigli.
 1- Dimettetevi tutti quanti, andatevene a casa e riprendetevi le vostre vite. Rimanere per chi? Per quegli ingrati che vi hanno così clamorosamente segati? Ma non l’avete capito che delle vostre proposte di giustizia sociale non importa niente a nessuno? Gli italiani sono tutti ricchi. E allora a chi serve il reddito di cittadinanza? Giusto a qualche terrone perdigiorno che per giunta poi non si prende nemmeno la briga di andare in cabina a rivotarvi. In pensione con quota cento? Una gran stronzata! Gli italiani l’hanno nel DNA il senso del lavoro e del sacrificio. Vogliono tutti (o quasi…) faticare fino all’ultimo e magari passare direttamente dal tavolo di lavoro alle tavole della cassa da morto. E poi gli italiani sono solidali, molto solidali (con se stessi e i propri parenti). Un po’ meno coi vicini di casa, soprattutto se dipendenti pubblici o privati. Parassiti! Perché debbono godere di quei privilegi pensionistici che gli autonomi, sgobboni, salvatori della patria nonché evasori inveterati, non hanno?
 2- Adeguatevi anche voi al vecchio tran tran della politica. Perché diminuirvi lo stipendio? Chi se ne è accorto? Perché lavorare tanto? Chi ve lo chiede? Perché non farvi anche voi i vostri porci comodi e quelli degli amici e degli amici degli amici? Magari rubacchiando qua e là, con discrezione s’intende, e possibilmente senza farvi beccare. Come fare? Chiedete consiglio ai vostri colleghi di governo, alcuni dei quali recentemente presi con le mani nella marmellata. Ma la gente non ci bada più. Stronzate. Anzi, così facendo potreste forse rischiare alle prossime elezioni una più o meno clamorosa risalita. Gli italiani, date retta ad Hans, amano da matti, vita natural durante, prenderselo in quel posto!
Hans





Copyright 2016 - All rights reserved - www.langolinodihans.it
Torna ai contenuti | Torna al menu