Biagio Antonacci - Il blog di Hans - L'angolino di Hans

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Addio, Mr. Chips!

 Un vecchio collega ci scrive pregandoci di pubblicare un ricordo del suo ex Direttore che per decorrenza dei termini ha dovuto far fagotto e ritornare da dove era venuto, ossia alle più umili mansioni di insegnante. Stando ad alcune indiscrezioni pare che il suddetto, lungi dall’essersi rifugiato nel Conservatorio della Caienna o dell’Isola del Diavolo, abbia avuto l’audacia di prender la via di un celebre istituto del Nord nel quale alla prima occasione (l’elezione, ad esempio, dei membri della Commissione per il Controllo e la Pulizia dei Cessi d’Alta Cultura) si farà sicuramente notare proponendo la propria candidatura, avallata dalla pluriennale esperienza direttiva. Vivissimi auguri ai suoi nuovi colleghi ai quali consigliamo caldamente di guardarsi d’ora in avanti le spalle e di non lasciarsi trarre in inganno dalle apparenze dal momento che, come dicevano i latini, pelle sub agnina latitat mens saepe lupina, vale a dire che sotto il manto dell’agnello spesso si cela un temperamento da lupo.
Hans

 Mi ricordo quando, giovane di belle speranze, ti apprestavi a cingere la corona direttoriale del nostro umile conservatorio di provincia. Già da allora il prepotente faro del tuo intelletto sapeva abbagliarci e illuminarti la via. Ora, al momento del congedo, un sentimento di irrefrenabile tristezza m'invade l'animo. La tua dipartita è destinata a lasciare un vuoto incolmabile. Chi potrà mai sostituirti? Chi emularti?  Piangeremo la tua lungimiranza, l'ostinata determinazione con la quale sapevi raggiungere un fine non già utile alla tua carriera e al tuo ego smisurato (Dio ce ne guardi!) ma alla piccola comunità che per sei lunghi anni hai così saggiamente spadroneggiato. Né dimenticheremo il rigore che ti ha sempre contraddistinto nell'applicazione degli articoli e dei commi ministeriali, la capacità di penetrarne acutamente i loro più reconditi significati al fine di vessare coloro che ti stavano sulle palle e, last but not least, la prosa asciutta, sintetica, mussoliniana delle tue circolari, in cui solevi sempre ribadire il nostro status di umili servitori della Patria, in servizio permanente 24 ore al giorno per tutti i giorni dell’anno, per non parlare della devozione dovuta agli allievi che, come solevi ripeterci in continuazione, erano il nostro bene più prezioso e davanti ai quali la nostra dignità di insegnanti valeva zero.
 Piangeremo pure la tua infinita modestia, la verecondia con cui salivi sulla pedana dell’orchestra per confonderti democraticamente tra docenti e discenti, il sacro fuoco con il quale solevi animarli nel portare a termine oltre l’Orario di Servizio e il Monte Ore (senza elargire alcun straordinario o rimborso spese, eccezion fatta naturalmente per gli Yes Men) una delle tante memorabili imprese musicali del tuo regno, l'umiltà con cui ammaestravi il tipografo nella compilazione di programmi e manifesti vari in cui il tuo nome doveva sempre comparire ma in caratteri minuti.
 Addio, Mr. Chips. Un grazie ancora per tutto l’amore che hai saputo profonderci quando, con voce calda e sincera, senza se e senza ma ci negavi, per il bene dell’istituto, un permesso o un soccorso, o quando ancora, caduti nell’errore, ci sodomizzavi con la morte nel cuore comminandoci la sacrosanta sanzione disciplinare, certo che essa ci avrebbe purificati e ricondotti sulla retta via.
 Ovunque andrai ti seguirà costante il nostro affetto più sincero. Stanne certo! Esso ti sorreggerà nei momenti avversi decretati dalla Fortuna, la cieca dea bendata che elargisce e toglie a suo piacere.
 A nulla potranno l’incuranza e la diffidenza dei nuovi colleghi dal momento che tu, animo nobile ed eletto, per cui do ut des non sono che nomi di note in lingue diverse, saprai prima o poi ammaliare con l’appeal del tuo carisma e delle eccezionali doti comunicative e raggiungere così sempre nuovi e ancor più prestigiosi traguardi. Il mondo, si sa, è pieno d’imbecilli.
 Addio, dunque, Mr. Chips e che Dio e i benefici tutti (nessuno escluso) della Legge 104 possano sempre accompagnarti. È questo il mio augurio più sincero.
 Un tuo ex sottoposto



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